Il Villino Ferrero, progettato da Arnaldo Foschini nel 1912, sorge su un lotto con distacchi su tre lati e un ampio spazio sul retro, valorizzato da affacci e alberature.
Prima dell’intervento di Amnios Architettura, gli esterni versavano in condizioni precarie: giardino degradato e addossato alla casa, pavimentazioni sconnesse con infiltrazioni, fioriere irregolari, balcone puntellato e intonaci in distacco. Tutto trasmetteva precarietà, eppure si percepiva ancora la bellezza delle facciate Liberty, dei grandi cesti di frutta scolpiti sulla recinzione e soprattutto dello spazio posteriore su cui si affacciano altri villini, palazzetti e giardini con alberature ad alto fusto.
L’intervento ha previsto in primo luogo la bonifica completa dell’area esterna, il restauro delle facciate e l’adeguamento funzionale del complesso. Il giardino è stato risanato distaccando il terreno dalla facciata posteriore e realizzando nuove opere di sottofondo, ripristino degli impianti, impermeabilizzazione e pavimentazione in travertino.
Il progetto del verde si configura come un recinto attrezzato: è stato ripreso e reinterpretato il disegno originario della fioriera di Foschini, integrando sedute e tavoli realizzati su progetto dello studio con le tavole utilizzate durante il cantiere, successivamente ripulite e verniciate nelle cromie dell’intervento. Lungo la recinzione corre una siepe di gelsomini, mentre nelle fioriere sono state inserite piante tappezzanti e craspedie. Luci segnapasso illuminano la pavimentazione e valorizzano anche i tavoli originali in ferro battuto collocati negli incassi di fronte alla facciata.
Le facciate sono state restaurate con perni nei bassorilievi e iniezioni a base di calce, seguite da pittura e velature a calce.
L’inserimento di un ascensore esterno in vetro e la trasformazione dei cancelli in passi carrabili hanno completato l’adeguamento agli standard contemporanei.